Amityville, piccola comunità situata a Long Island (New York), non era conosciuta per fatti di sangue o leggende oscure fino al 13 novembre 1974. In quella notte, la famiglia DeFeo fu sterminata all'interno della sua abitazione al 112 di Ocean Avenue. padre, madre e quattro figli furono uccisi nel sonno da Ronald DeFeo Jr, il primogenito ventitreenne, armato di fucile. il massacro, inspiegabile nelle sue motivazioni, fece rapidamente il giro delle cronache americane, gettando un'ombra su quella grande casa in stile coloniale olandese.
Il processo stabilì la piena responsabilità di Ronald Jr, che venne condannato a sei ergastoli consecutivi. Il caso DeFeo divenne presto terreno fertile per interpretazioni oscure. Il movente appariva fragile e lo stesso Ronald Jr parlò di "voci" che lo avrebbero spinto a compiere la strage. Dettaglio che, col tempo, alimentò l'idea di una forza maligna annidata in quelle mura.
L'ARRIVO DEI LUTZ E L'INIZIO DEL MITO
Poco più di un anno dopo la tragedia, la villa venne acquistata da George e Kathy Lutz, che vi si trasferirono con i tre figli. attratti dal prezzo ridotto, decisero di non lasciarsi condizionare dalla storia recente dell'immobile. Ma la loro permanenza durò appena 28 giorni.
Secondo il racconto dei Lutz, la vita quotidiana si trasformò presto in un incubo con porte e finestre che si spalancavano da sole, odori nauseabondi improvvisi, infestazioni inspiegabili di mosche in pieno inverno, impronte e sostanze viscide sul pavimento o presenze percepite nelle stanze, tra cui quella di una figura demoniaca con sembianze suine che i loro figli battezzarono Jodie.
George Lutz, in particolare, dichiarò di sentirsi gradualmente sopraffatto da un'influenza maligna che lo rendeva irascibile e distante, fin quasi a spingerlo alla violenza contro la sua stessa famiglia.
Dopo meno di un mese, I Lutz abbandonarono la casa e non vi tornarono mai più. La loro esperienza venne raccontata nel libro "The Amityville Horror" del 1977, scritto da Jay Anson e divenuto un best-seller dal quale sono stati poi tratti diversi adattamenti cinematografici.
TRA INDAGINI PARANORMALI E ACCUSE DI FRODE
La vicenda scatenò un'ondata di curiosità e di indagini. Medium ed investigatori del paranormale visitarono l'abitazione. Tra questi ci furono anche i celebri Ed e Lorrain Warren, i demonologi cattolici noti per altri casi di presunte infestazioni. Durante una delle loro indagini, una fotografia scattata all'interno della casa mostrò l'immagine di un bambino dagli occhi luminosi, che molti identificarono come lo spirito di uno dei fratelli DeFeo.
Parallelamente, giornalisti e scettici iniziarono a smontare il racconto dei Lutz. Alcuni sostenevano che la famiglia avesse inventato tutto per motivi economici, spinta anche dal loro avvocato. In tribunale emerse persino che certe descrizioni fossero state elaborate durante sessioni di brainstorming tra i Lutz e il legale, nel tentativo di monetizzare la tragedia.
Nonostante queste accuse, i Lutz hanno sempre mantenuto la loro versione e sostenuto di essere stati realmente terrorizzati da presenze soprannaturali.
L'EREDITA' DI UN MITO
Oggi la casa di Amityville non porta più il numero civico 112, modificato nel tentativo di scoraggiare i curiosi e proteggere la privacy dei proprietari successivi, i quali non hanno mai riportato fenomeni inspiegabili. Eppure, l'immagine delle sue caratteristiche finestre "a occhi", unite al racconto dei Lutz, rimane impressa nell'immaginario collettivo.
La storia della casa di Amityville è diventata un simbolo della cultura pop legata all'occulto: una miscela di cronaca nera, suggestione e marketing editoriale. Che si tratti di una vera infestazione o della più grande operazione pubblicitaria nella storia del paranormale, resta uno dei casi più discussi e controversi del XX secolo.
Il caso rimane sospeso tra due letture:
- da un lato, la tragedia familiare reale e documentata del massacro dei DeFeo
- dall'altro, una narrazione che ha trasformato quella casa in un'icona dell'occulto, tra suggestione, marketing e indagini contestate
A oltre cinquant'anni di distanza, nessuna prova definitiva ha confermato l'esistenza di fenomeni paranormali al 112 di Ocean Avenue. Ciò che resta, tuttavia, è una delle più potenti leggende urbane della cultura americana.
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