E' una delle case più enigmatiche d'America, un luogo che mescola architettura surreale, superstizione e dolore personale. la Winchester Mystery House, con i suoi corridoi infiniti, le scale che non portano da nessuna parte e le porte che si aprono nel vuoto, non è soltanto una curiosità turistica, ma la materializzazione di un'ossessione. A distanza di oltre un secolo, questa dimora rimane una delle costruzioni più enigmatiche degli Stati Uniti. Più che una villa, sembra un labirinto nato dalla paura e dalla fede cieca in forze invisibili. Ma chi era davvero Sarah Wichester? una visionaria tormentata dai fantasmi del passato oppure una donna lucida che trovò nell'architettura un linguaggio segreto per affrontare il proprio dolore?
L'EREDITA' MALEDETTA DEI WINCHESTER
Sarah Lockwood Pardee, nata nel 1839, era una donna colta e poliglotta. Quando sposò William Wirt Winchester, erede dell'industria di armi più potente d'America, non poteva immaginare il peso che quell'eredità avrebbe avuto sulla sua vita.
Nel giro di pochi anni, perse la figlia di poche settimane e successivamente il marito a causa della tubercolosi. Rimasta sola, ricevette l'immensa eredità di 20 milioni di dollari dell'epoca e una rendita quotidiana dalle vendite dei fucili Winchester.
E' qui che nasce la leggenda.
Secondo alcune testimonianza, la vedova Winchester era convinta che su di lei gravasse una maledizione: gli spiriti delle vittime dei fucili Winchester avrebbero perseguitato la sua famiglia. Dopo la morte della figlia e del marito, la donna si rivolse a medium e sensitivi, i quali le avrebbero consigliato di costruire una casa che potesse confondere i fantasmi.
UNA COSTRUZIONE INFINITA
Nel 1884 Sarah acquistò una proprietà a San Jose (California) e diede inizio ai lavori. Da quel momento e per 38 anni consecutivi, squadre di operai lavorarono a rotazione e senza sosta, giorno e notte, con stipendi ben più alti della media. Il risultato fu un palazzo di 160 stanza, con oltre 40 camere da letto, 47 camini, 2 sale da ballo e 10mila finestre.
Gli investigatori che hanno studiato le planimetrie originali hanno rilevato elementi inquietanti:
- stanze murate all'improvviso: alcune pareti furono erette a lavori quasi conclusi, che se Sarah volesse sigillare qualcosa
- scale numerologiche: alcune scale hanno tredici gradini esatti, numero ricorrente nella casa (13 finestre, 13 ganci, 13 pannelli in vetro); gli studiosi di esoterismo parlano di un riferimento cabalistico
- vetrate Tiffany irrisolte: alcune furono commissionate su misura, ma mai installate e lasciate accatastate negli scantinati
Gli storici si dividono. Per alcuni si trattava di un modo per tenere lontani gli spiriti, per altri era invece un espediente pratico per garantire un lavoro agli operai in un'epoca di crisi economica.
LE SEDUTE SPIRITICHE NELLA BLUE ROOM
Diverse testimonianze di domestici e operai raccontano che, ogni notte a mezzanotte, la vedova si ritirava nella stanza chiamata "Blue Room". Lì avrebbe condotto sedute spiritiche quotidiane, accompagnata da una campanella che annunciava l'inizio e la fine del rito.
Secondo le leggende locali, la vedova non prendeva decisioni architettoniche senza aver prima "consultato gli spiriti". Alcuni archivi del San Francisco Chronicle degli anni Venti parlano di "una donna che disegnata piani guidata da mani invisibili2.
TRA SUPERSTIZIONE E REALTA'
Sarah Winchester visse reclusa nella sua dimora fino alla morte, avvenuta nel 1922. Non lasciò diari o spiegazioni ufficiali, alimentando ulteriormente i misteri legati alla dimora. Gli investigatori moderni hanno cercato di dare un senso alla costruzione: alcuni sostengono che fosse un esercizio di ingegneria sperimentale, che Sarah era affascinata dalle tecniche antisismiche e molte soluzioni adottate risultarono avveniristiche per l'epoca.
Dopo la morte di Sarah, la casa venne aperta al pubblico e i primi visitatori raccontarono esperienze inspiegabili: porte che si chiudevano da sole durante i tour, passi nei corridoi vuoti e stanze gelide senza motivo, suoni di martelli e seghe come se i lavoro non fossero mai terminati. C'è chi giura di aver visto l'ombra della stessa Sarah aggirarsi ancora tra le pareti, intenta a controllare i lavori.
Il celebre illusionista Houdini visitò la villa nel 1924. Pur scettico sul paranormale, egli ammise che l'atmosfera della casa era indescrivibile e consigliò di non sottovalutare "il potere che la mente ha di creare i propri fantasmi".
UNA CASA CHE RIFLETTE UN'OSSESSIONE
Oggi la Winchester Mystery House è una delle attrazioni turistiche più visitate della California, ma resta soprattutto un monumento ad una mente tormentata e un caso aperto per storici ed investigatori del paranormale. La sua architettura senza logica, sospesa tra ingegno e follia, continua a sfidare gli storici ed a suggestionare i visitatori.
Come scrisse un cronista locale negli anni Trenta, "Non sappiamo se la signora Winchester costruisse per paura o per fede. Sappiamo soltanto che costruì una prigione per sé stessa e un enigma per i posteri".

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