Ogni anno, il 25 dicembre, milioni di persone in tutto il mondo si riuniscono per celebrare il Natale, una delle festività più amate e sentite. Ma dietro le luci, i regali e i presepi, si nasconde una storia antichissima, intrecciata con tradizioni pagane, culti solari e trasformazioni religiose che risalgono a ben prima della nascita del cristianesimo.
QUANDO IL SOLE TORNAVA A VINCERE: IL NATALE PRIMA DI CRISTO
Molto prima che venisse associato alla nascita di Gesù, il 25 dicembre era una data simbolica per numerose civiltà antiche. Nell'emisfero nord coincide con il periodo del solstizio d'inverno, il momento in cui le giornate tornano lentamente ad allungarsi. Per i popoli antichi, questo evento celeste rappresentava la rinascita del Sole, il trionfo della luce sulle tenebre.
I Romani celebravano in questi giorni i Saturnali, feste dedicate al dio Saturno e durante le quali si sospendevano le gerarchie sociali, si banchettava e ci si scambiavano doni. Più tardi, nel III secolo, si diffuse anche il culto del Sole Invitto, la divinità che simboleggiava la luce che non muore mai. Il 25 dicembre divenne così la "nascita del Sole", una ricorrenza carica di speranza, di rinnovamento e di calore umano.
LA NASCITA CRISTIANA DI UNA DATA
I Vangeli non indicano alcuna data precisa per la nascita di Gesù. Solo nel IV secolo, sotto l'imperatore Costantino, la Chiesa decise di fissare la celebrazione del Natale proprio al 25 dicembre. Una scelta tutt'altro che casuale. Infatti, sovrapporre la nascita di Cristo, definito "Luce del mondo", alla rinascita del Sole pagano, permetteva di cristianizzare una festa popolare profondamente radicata. Il simbolismo si trasformò: dal sole fisico al "Sole di giustizia", Cristo che illumina l'umanità.
SIMBOLI ANTICHI, SPIRITO MODERNO
Anche molti dei simboli oggi associati al Natale affondano le loro radici in tempi remoti.
L'albero sempreverde, ad esempio, era già usato dai Celti e dai Germani come segno di vita eterna durante l'inverno. Solo nel Medioevo, in Germania, divenne un "albero di Natale", decorato con mele e candele.
Il vischio e l'agrifoglio, anch'essi di origine pagana, rappresentavano fertilità, rinascita e protezione contro gli spiriti maligni.
Persino Babbo Natale trae origine da più figure: San Nicola di Myra (vescovo generoso vissuto nel IV secolo), o antichi spiriti invernali del folklore nordico, come Odino che attraversava i cieli guidando i venti gelidi.
In conclusione, il Natale non è solo la commemorazione della nascita di Cristo, ma il risultato di un lungo viaggio culturale: da antichi culti solari a celebrazioni religiose, da riti pagani a simboli di fraternità.


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