Il Diamante Nero di Orlov, detto anche "Occhio di Brahma", è avvolto in un alone di superstizione. La leggenda narra che fosse stato rubato dal tempio indiano di Pondicherry, dove decorava la statua del dio Brahma. Il furto avrebbe scatenato la maledizione: chiunque ne entrasse in possesso avrebbe trovato la morte.
LA SCIA DI TRAGEDIE
Il primo proprietario europeo sarebbe stato il principe russo Gregory Orlov, che lo donò all'imperatrice Caterina la Grande. Dopo la separazione, il principe cadde in depressione e morì in circostanze sospette.
Nel XX secolo, il diamante fu posseduto prima dalla principessa Nadia Vyegin-Orlov e poi dalla newyorkese J.W. Paris, le quali si sarebbero suicidate entrambe gettandosi da un edificio. Storie mai pienamente confermate, ma che alimentarono la leggenda legata al diamante.
IL GIOIELLO OGGI
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| Pendente in cui è attualmente incastonato il diamante |
Negli anni Trenta del Novecento il diamante è stato tagliato in tre parti, nel tentativo di "spezzare la maledizione". Una delle gemme è incastonata in un pendente, esposto negli Stati Uniti.
Che si creda o no alla leggenda, l'Orlov rimane il simbolo perfetto di come bellezza e paura possano convivere nello stesso oggetto.


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