Non tutti i crimini familiari americani hanno trovato un colpevole. Uno dei più inquietanti e meno noti è quello della famiglia Bishop, scomparse in modo tragico e misterioso nel 1976.
UN UOMO RISPETTABILE
William Bradford Bishop era un diplomatico al Dipartimento di Stato, con incarichi prestigiosi in Africa e in Europa. Colto, brillante, marito e padre di tre figli, sembrava avere tutte le carte in regola per una vita di successo. Con lui vivevano la madre Lobella, la moglie Annette e i tre figli, in un quartiere tranquillo del Maryland.
LA NOTTE DELLA STRAGE
Il 1 marzo 1976 Bishop scoprì di non aver ottenuto la tanto attesa promozione e, secondo la ricostruzione degli investigatori, quella sera perse il controllo. Uccise la moglie, i figli e la madre, caricò i corpi sulla sua auto e li trasportò in North Carolina, dove vennero trovati carbonizzati in una buca.
Quella stessa notte, Bishop sparì.
UNA CACCIA SENZA FINE
L'FBI lo inserì nella lista dei dieci latitanti più ricercati e per anni si susseguirono segnalazioni di presunti avvistamenti in Europa: qualcuno lo avrebbe visto in Svezia, altri in Italia e altri ancora in Svizzera. Nessuna pista, però, portò ad un arresto. Bishop sembrava essersi dissolto nel nulla, come se fosse riuscito a rifarsi una vita sotto una falsa identità.
Il caso resta aperto ancora oggi. Non si sa se sia morto poco dopo la fuga o se abbia vissuto indisturbato in un altro Paese. Il suo volto compare ancora negli archivi dei ricercati, quale simbolo di un enigma irrisolto che continua ad affascinare criminologi ed appassionati di cronaca nera.

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