LA FAMIGLIA MODELLO DEL NEW JERSEY
John List sembrava incarnare l'ideale del sogno americano: uomo d'affari, veterano della seconda guerra mondiale, devoto cristiano luterano, una grande villa vittoriana a Westfield. Viveva con la moglie Helen, i tre figli Patricia, John jr. e Frederick e l'anziana madre Alma. All'esterno, i List apparivano come una famiglia rispettabile, dedita alla chiesa e alla comunità.
Ma dietro quell'immagine perfetta, invece, si nascondeva una realtà molto diversa, fatta di difficoltà economiche, conflitti coniugali e il peso delle aspettative religiose. John aveva perso il lavoro e non riusciva più a mantenere lo stile di vita a cui erano abituati. Per lui, però, ammettere il fallimento era impensabile.
IL GIORNO DEL MASSACRO
Il 9 novembre, John List mise in atto un piano freddo e calcolato. Dopo aver mandato i figli a scuola, uccise la moglie Helen e la madre Alma. Poi attesa il ritorno dei tre ragazzi, che colpì a sangue freddo nella sala da pranzo, uno dopo l'altro. Terminato il massacro, sistemò i corpi nella sala da ballo, mise un organo a suonare inni religiose e scrisse una lettera di confessione al suo pastore, spiegando di aver voluto salvare le anime della sua famiglia dal peccato e dalla rovina finanziaria. Quindi spense le luci, tagliò le foto di famiglia per evitare che potessero identificarli facilmente e sparì nel nulla.
LA FUGA E L'IDENTITA' SEGRETA
Per diciotto anni, egli rimase un fantasma e nessuno seppe dove fosse. Questo fino al 1989, quando la trasmissione televisiva America's Most Wanted ricostruì il suo volto invecchiato con una scultura in 3D. Fu proprio quello ad incastrarlo: un vicino di casa in Colorado riconobbe il volto e lo segnalò alla polizia.
List viveva sotto il falso nome di Robert Clark, si era risposato e conduceva una nuova vita da rispettabile cittadino. Fu arrestato e processato, ricevendo cinque ergastoli consecutivi nel 1990.
PERCHE' COLPISCE ANCORA OGGI
Il caso List non è solo cronaca nera, ma anche un simbolo del lato oscuro della famiglia americana tradizionale. Colpisce per la contraddizione tra l'immagine pubblica e la disperazione interna, per la calma con cui List pianificò i delitti e per il suo lungo tentativo di ricostruirsi una nuova vita come se nulla fosse successo.

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