Sulla cima di una collina boscosa, lontano dal centro cittadini di Louisville (Kentucky), sorse un edificio lungo e imponente, dalle finestre vuote come orbite. A prima vista sembra un qualunque ospedale abbandonato, uno dei tanti relitti dell'America industriale. Ma Waverly HIlls non è solo un luogo dismesso. E' un archivio di sofferenza, uno spazio in cui la morte non è mai stata un evento isolato, ma una presenza quotidiana, metodica e silenziosa. Tra il 1910 e il 1961, oltre 6mila persone vi morirono di tubercolosi, malattia che per decenni fu una condanna lenta, accompagnata da isolamento, paura e stigma sociale. Oggi, il sanatorio è considerato uno dei luoghi più infestati degli Stati Uniti. Ma, per capire perché, bisogna prima raccontare cosa vi accadeva quando era ancora pieno di vita. LA NASCITA DEL SANATORIO All'inizio del Novecento, la tubercolosi era una delle principali cause di morte negli Stati Uniti. Non esistevano antibiotici e l'unico trattamento consi...
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